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Primo smartphone: 10 regole da stabilire con i figli

Le regole stabilite prima della consegna del telefono reggono molto meglio dei divieti aggiunti dopo una discussione. Scritte insieme, diventano un accordo: il ragazzo sa che cosa aspettarsi, e anche voi.

Dieci regole che funzionano

  1. La sera il telefono dorme fuori dalla camera. Il sonno è il primo beneficio, e il più visibile.
  2. Niente telefono a tavola, per nessuno, genitori compresi.
  3. Prima i compiti. Il telefono viene dopo, o resta in un’altra stanza.
  4. Una nuova app si chiede. Si guarda insieme a cosa serve e da che età è consentita.
  5. Niente social network prima dell’età prevista dalle loro condizioni, in genere 13 anni, e non prima di averne parlato.
  6. Non si parla con gli sconosciuti, anche se gentili, anche in un gioco. Se uno sconosciuto chiede una foto, un segreto o un incontro, lo si dice subito a un adulto.
  7. Non si pubblica la foto di una persona senza il suo consenso, e mai una foto che non si vorrebbe vedere appesa a scuola.
  8. Non si danno mai l’indirizzo, il nome della scuola o le password.
  9. Se qualcosa spaventa o mette a disagio, se ne parla, e non si verrà puniti per averlo detto. È la regola più importante.
  10. Le regole cambiano: se ne riparla a ogni compleanno o a ogni inizio d’anno scolastico.

Farle rispettare

Il controllo parentale integrato

Molti dispositivi connessi propongono un controllo parentale fin dalla prima accensione. Controllate le impostazioni del vostro apparecchio e informatevi su come attivarlo.

LU6OLE, il controllo parentale che i ragazzi vedono

Su Android, LU6OLE stabilisce insieme a voi cosa può aprire, quando e chi può chiamarlo. Il ragazzo vede tutto ciò che avete impostato e nulla di ciò che legge o scrive lascia il suo telefono. Scopri LU6OLE

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